IL PROGRAMMA

VOGLIO UNA CITTÀ ORDINARIA.
IL VERO STRAORDINARIO È LA NORMALITÀ

 

  • Gestire il ciclo dei rifiuti in maniera ottimale, favorendo l’utilizzo di nuove tecnologie, tra le quali quelle già sperimentate con la collaborazione di Garbi per la raccolta della plastica e dell’alluminio, che fornisce primalità ai cittadini.
  • Abolire i cassonetti dalle strade con una raccolta differenziata spinta.I condomini devono avere la possibilità di riciclare a casa ,conferendo autonomamente i propri rifiuti alle piattaforme, in moda da ottenere uno sgravio sulla tassa dei rifiuti.
  • Sulla base del progetto “Life”, bisogna utilizzare i fondi europei per riqualificare i quartieri “ghetto”. Prevedendo l’abbattimento dei “mostri” ambientali ,a favore di quartieri a misura d’uomo.
  • Acquisire nel patrimonio del comune della città di Napoli i palazzi abbandonati con il fine di utilizzarli come uffici pubblici ,abbattendo,in tal modo ,i fitti passivi che attualmente il Comune paga per le proprie sedi.
  • Creare un piano parcheggi che preveda parcheggi di interscambio in periferia soprattutto vicino alle stazioni di metropolitana,per favorire chi dalla provincia viene a lavorare a Napoli e la costruzione di parcheggi in centro città per i residenti e per agevolare la movida notturna.
  • Utilizzare tutte le possibili risorse per la riqualificazione del patrimonio privato.
  • Recedere il contratto con Napoli servizi e affidare la manutenzione ordinaria a società private ,nonché utilizzare il Decreto Sblocca Italia per favore anche ai comitati che vogliono interessarsi della manutenzione ordinaria,ottenendo sgravi fiscali.
  • Creare spazi per valorizzare le arti e l’artigianato tipico della città di Napoli,soprattutto nella zona del centro storico,utilizzando spazi come l’ ex asilo Filangieri,nel quale può essere insediato un laboratorio permanente di arte presepiale, con la relativa mostra.
  • Realizzare il primo museo della moda e dell’arte sartoriale tiica della nostra città.
  • Creare una rete di videosorveglianza con telecamere fornite anche alle attività commerciali per rendere il territorio più sicuro per i cittadini e i visitatori, con la duplice funzione di preverire e reprimenre gli episodi criminosi.
  • Rendere gli spazi dei luoghi.
  • Creare una fitta rete di info point,costituiti per essere veri e propri centri di accoglienza ,dotati anche di servizi pubblici, in grado di fornire tutte le informazioni sulla città di Napoli,le attività commerciali,percorsi enograstronomici, spettacoli e possibili tour.
  • Favorire la formazione di tutti quelli che entrano a contatto con i visitatori,dal taxista,ai commercianti e perfino alla polizia municipale.
  • Creare un piano industraiale che consenta,nel breve periodo, di creare una massiccia occupabilità di giovani ,donne e di tanti disoccuoati creati dalla crisi economica.
  • Rendere la città aperta a tutti,abbattendo le barriere architettoniche,così come realizzato in passato con il progetto “Forum delle culture”,che ha permesso l’installazione di pedane per disabili,ancora presenti al centro storico.